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Trattamento Viso Antimacchie Donna e Uomo

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Indicato per: qualsiasi tipo di pelle e qualsiasi età, dai 15 anni in su, in particolare pelle con macchie, discromie, pelli ispessite, impure, spente, senza vita (per i minorenni è richiesto il consenso del genitore oppure del tutor).

Scopo del trattamento

Lavorare in maniera mirata e precisa sulle macchie cutanee, sul rinnovo cellulare, stimolando in maniera molto potente il turnover cellulare e il miglioramento della pelle: grana, luminosità, distensione, effetto lifting, compattezza e turgore.

Durata del trattamento : 60 minuti
Prezzo del trattamento: € 110
Percorso intero di 4 sedute: € 400,00 invece di € 440 (versabili in un’unica rata)

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Descrizione

Cos’è una macchia?

La macchia non è altro che una risposta di squilibrio a un danno provocando dall’esterno o dall’interno da una certa cellula che si chiama melanocita e che produce molta più melanina, che è una difesa che salendo man mano in alto protegge la pelle soprattutto dall’esterno verso l’interno, soprattutto dai raggi UV.

L’abbronzatura è una forma di difesa, perché stimolata in maniera intensa dal sole, questa cellula produce di più ed elimina più melanina-pigmento.

La pelle è formata da epidermide, derma e ipoderma. Il derma è innervato e irrorato di sangue mentre l’epidermide non ne contiene. L’epidermide prende il nutrimento attraverso una membrana basale di giunzione che dal derma i capillari arrivano fino a questa membrana e attraverso il sangue si crea una stimolazione e si rilascia il nutrimento.

L’epidermide e composta da 5 strati: basale-germinativo, spinoso, granuloso, lucido e corneo. Nello strato germinativo basale nascono le cellule che sono grandi e contengono citoplasma, organelli nucleo, membrana cellulare e il messaggio genetico. Man mano che viene spinto verso l’alto subisce diversi processi enzimatici, interazioni chimiche che portano alla rottura delle membrane e fa fuoriuscire delle sostanze citoplasmatiche, si appiattisce e diventa lunga e sottile, una squama che trattiene il pigmento che non è altro che melanina secca. Dobbiamo immaginare la migrazione: la cellula madre basale poco alla volta muore e viene trasferita in alto e non ne rimane più nulla se non le pareti con il pigmento. Nel processo di trasformazione in questo percorso in salita si possono trovare degli ostacoli come disidratazione, pelle estremamente secca e dura che fa fatica a salire, infiammazione, e quindi stasi di liquido che ti obbliga a lottare per salire. Per questo la pigmentazione non sarà più uniforme, ma ci saranno: zone con pigmenti, che ne contengono meno perché la cellula non sale in una maniera uniforme, e zone di grasso, in presenza di una produzione eccessiva di sebo, e in questo caso si deve intervenire con altri metodi.

Questo trattamento, oltre a stimolare la formazione di nuove cellule che spingeranno in su quelle vecchie le elimineranno completamente (ecco perché si lavora sullo smaltimento della melanina e della macchia) andrà lavorare anche sull’effetto drenante e di sebonormalizazzione .

Per affrontare efficacemente le macchie cutanee dobbiamo comprenderne la tipologia.

MACCHIA EPIDERMICA SUPERFICIALE – Non attraversa la lamina basale e non arriva al derma e non c’è stato un travaso di sangue. Questo tipo di macchia si tratta molto in fretta, con una frequenza settimanale per 4 o più sedute.

MACCHIA DERMICA – Quando si ha una stimolazione più profonda, dato che il sangue è ricco di melanociti. La concentrazione maggiore di melanociti si ha su viso, mani, schiena, iride e sangue (in questi c’è tanta melanina). Le macchie dermiche possono essere stimolate anche da farmaci (stimolano di più il flusso sanguigno che è ricco di melanociti), ormoni e antibiotici. Per trattare questo tipo di macchia serve più tempo, con frequenza settimanale) per un periodo più lungo rispetto le macchie epidermiche e si può arrivare anche a 2 mesi.

MACCHIA SENILE – E’ un esito della poca attività della melanocita, come se si fosse addormentata, e del rallentamento della fisiologia della cellula. Con questo trattamento andiamo a stimolare e ringiovanire l’attività cellulare.

LENTIGGINI – Il trattamento antimacchia può essere usato anche per trattare le lentiggini, tenendo ben presente che si possono ottenere miglioramenti senza però farle scomparire, dato che si tratta di un fattore genetico.

 

Descrizione e benefici del trattamento

L’obiettivo di questo trattamento è lavorare sia sul processo di formazione della melanina – il pigmento – sia sul trasferimento di questa alle cellule dell’epidermide, in maniera non aggressiva e senza invadere il tessuto.

Un altro obiettivo importante è stimolare e regolare la produzione e moltiplicazione cellulare: più stimoli si hanno nella produzione più si ringiovanisce il tessuto, e anche le cellule esistenti lavorano in maniera più uniforme e costante. Studi scientifici certificati danno un risultato del 38,5% nel miglioramento dell’attività cellulare – fattore di ringiovanimento.

Questo trattamento estetico, oltre per le macchie, funziona in una maniera fantastica perché l’obiettivo è quello di lavorare sulla causa smaltendo la macchia intervenendo sul processo di formazione della melanina, sul processo di trasferimento della melanina e sul rinnovo cellulare, stimolando in maniera molto potente il turnover cellulare perché man mano che le cellule nuove spingono dal basso verso l’alto quelle vecchie, eliminandole, cioè il cheratinocita carico con il pigmento già dentro, creando uno smaltimento. Superficialmente vediamo poco alla volta che la macchia sparisce ma il tessuto viene completamente rinnovato e stimolato.

Il trattamento viso antimacchie si propone in maniera molto efficace per tutte le tipologie di pelle, mature e anche giovani se vogliamo lavorare magari anche in prevenzione. Ha un risultato incredibile sulla grana della pelle, e quindi è adatto per chi ha una pelle impura o piuttosto spessa. Dà un risultato strepitoso, e primi risultati si vedono proprio da questo punto di vista. C’è un miglioramento della pelle: grana, luminosità, distensione, effetto lifting, compattezza, turgore e poco alla volta la macchia passa alla discromia fino a scomparire completamente.

 

Protocollo del trattamento

Fase 1) Il trattamento inizia con la maschera detergente e schiarente con una texture incredibile che si inizia già a lavorare sulla macchia effettuando una detersione affine con il tensioattivo betaine non aggressivo, molto delicato, poi ossido di zinco con azione schiarente illuminante lenitivo e calmante, e oltre a questi già da qui andiamo ad agire sui primi principi fondamentali di evoluzione della macchia, cioè sulla tirosina, grazie all’estratto di liquirizia, e sul trasferimento del pigmento dal dentrito al cheratinocita grazie al gruppo di vitamine B3 e B6. La maschera può essere consigliata per 2 usi: 1) sicuramente per la detersione e 2) può essere lasciata in posa per qualche minuto.

Fase 2) Dopo la maschera si usa il tonico con acido ialuronico. Anche qui si va ad agire sul trasferimento della melanina grazie alla vitamina B3 e B6. Oltre a questo c’è l’inositolo con azione drenante, perché un tessuto infiammato può portare alla formazione della macchia, per cui è fondamentale drenare. Oltre a questi, per ridurre ulteriormente il processo di pigmentazione, si va a intervenire sulla tirosinasi. Uno degli aspetti presenti in questa interazione sono gli ioni di rame, e il tonico è l’unico prodotto che agisce anche come sequestrante, chelante – va a catturare gli ioni del rame.

Fase 3) Applicazione del peeling all’acido mandelico con un pH al 2,5. Il discorso di un peeling in questo trattamento è fondamentale perché andiamo a limitare la barriera cutanea per quello che riguarda lo strato corneo, quindi alleggerendolo nella maniera tale che possiamo stimolare il rinnovo cellulare ma anche potenziare l’assorbimento dei principi attivi. In questo trattamento non andiamo ad agire solo con acido mandelico (che è l’acido più compatibile con il nostro tessuto – non crea nessun tipo di danno, è estremamente intelligente perche riconosce il substrato – non va a oltrepassare la membrana di giunzione derma-epidermica), ma il peeling contiene anche arbutina – attivo con importante proprietà di inibire proprio l’enzima tirosinasi con conseguente effetto de-pigmentante.

Fase 4) Applicazione della maschera schiarente e illuminante per 10 minuti di posa, con una texture delicata e strepitosa, estremamente potente, solo di uso professionale in cabina. Si può applicare anche sugli occhi, con un buon profumo piacevole, profumo di sintesi (sintetico) per limitare al massimo le varie allergie che normalmente un profumo naturale può provocare (che non è altro che oli essenziali). Contiene ossido di zinco con azione calmante lenitivo dopo l’azione dell’acido mandelico. Qui andiamo ad agire sia sul processo di tirosinasi che sul blocco di trasferimento della melanina. Si massaggia. Una volta tolta si applica tonico un’erogazione.

Fase 5) Il passo successivo è il gommage, un peeling meccanico che ha la capacità incredibile di legarsi alle lamelle cornee e quindi crea questa specie di esfoliazione. Emulsione stessa nel lavorarlo permette a creare questo legame tra le cellule morte e testure del prodotto che porta a delle gommine piccole. Contiene le polveri di diatomee che sono porrose e che man mano che il prodotto si lavora, inglobano le cellule morte. Effetto levigante finale è incredibile.

Fase 6) Dopo il gommage si applica l’olio elisir di giovinezza. Ripristina l’azione del melanocita, contiene tutti i componenti che vanno ad agire sia sulla tirosina sia sul trasferimento della melanina ai dentriti del melanocita, quindi come attivi abbiamo: arbutina, acido kojico, acido azelaico, estratto di liquirizia, resveratrolo, estratto dagli aghi del pino. La pelle diventa setosa. E’ un prodotto che non contiene acqua ma solo principi attivi che iniziano a diventare funzionali quando si sciolgono nell’acqua del tessuto (un’evoluzione del cosmetico).

Fase 7) Si applica la crema viso finale con il primo componente attivo, la vitamina E.

 

Controindicazioni del trattamento

  • Infiamazioni e lesioni cutanee (da valutare al momento)
  • Interventi chirurgici (consultare sempre il medico)
  • Cure oncologiche (consultare sempre il medico)

 

Frequenza del trattamento

Si consigliano 4 cicli nell’arco di un anno, durante il cambio di stagione, quando anche la pelle risente di questi sbalzi. Un ciclo prevede quattro sedute in un mese (una volta alla settimana nell’arco di un mese).

Nel resto dell’anno si consiglia una seduta al mese con una delle azioni descritte prima, a rotazione, per assicurare l’apporto completo di attivi protettivi, idratanti, nutrienti e tonificanti per 365 giorni all’anno.

Non possiamo pretendere un miglioramento di una macchia dermica prima di almeno 3 mesi perché si deve aspettare un rinnovo del sangue che avviene in 120 giorni. Poi dipende anche dall’età della persona. Invece se è una macchia epidermica servono da 28 a 45 giorni per un rinnovamento dei cheratinociti, ma anche in questo caso dipende dall’età. In generale, più vecchia è la macchia e più avrà bisogno di più tempo per essere trattata.

Nel caso in cui devo trattare la macchia è indispensabile la cura domiciliare utilizzando 5 prodotti per autocura che inizia già dal primo giorno di trattamento in cabina. I prodotti per l’autocura domiciliare devono essere utilizzati mattino e sera:

 

  1. Maschera detergente 200 ml
  2. Tonico schiarente 125 ml
  3. Maschera levigante Gommage 50 ml
  4. Crema viso schiarente 50 ml
  5. Holeum trattamento Macchie

Informazioni aggiuntive

Durata trattamento

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